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ALTRI
INTERVENTI A QUELIMANE
IL PACCO
ALIMENTARE
A partire
dal 23 maggio 2004 è cominciata la distribuzione del pacco
alimentare.
Presso un magazzino messoci a disposizione dai padri dehoniani
della comunità di Quelimane, i pazienti in cura con i farmaci
antiretrovirali, ai quali Lucia ha prescritto l'integrazione alimentare,
si presentano due mattine in settimana con il loro cartoncino
di riconoscimento rilasciato al Day Hospital e ritirano dalle
mani dei volontari italiani e mozambicani un sacco, contenente
vari alimenti alla base della loro dieta abituale (farina di miglio,
fagioli, arachidi, latte in polvere, sapone, olio, sardine in
scatola). Esistono tre formati di sacco, diversi per peso e contenuto
e vengono assegnati da Lucia sulla base delle condizioni di malnutrizione
del soggetto. Ciascun paziente ritira un pacco ogni due settimane.
L'utilità di questa iniziativa non sta solo nell'effettivo
sostegno alimentare che si fornisce ai pazienti; in questa sede
infatti, prima della distribuzione, si tiene un momento di incontro-confronto
con i malati, occasione per approfondire temi legati all'igiene
personale e alimentare e per chiarire ulteriormente il funzionamento
della terapia.
La distribuzione del pacco permette poi di monitorare l'adesione
dei pazienti alla cura, le eventuali assenze ripetute e le necessità
di supporto psicologico e logistico a cui provvedono anche gli
stessi volontari mozambicani.
LA CASA DI ACCOGLIENZA PER I PARENTI DEI MALATI
Fin dal nostro
arrivo a Quelimane, a gennaio, abbiamo notato che all'esterno
dell'ospedale, lungo lo stretto marciapiede che lo circonda, vivevano
accampate e in condizioni estreme molte persone, tra cui donne
e bambini anche molto piccoli. E' la folla dei parenti dei ricoverati,
che, per poter stare vicini ai loro cari ed offrire loro l'assistenza
spesso carente all'interno della struttura sanitaria, sostano
giorno e notte lungo la strada, dormendo, cucinando e consumando
il loro cibo all'aperto, in attesa che si aprano i cancelli.
Dal mese di ottobre questa gente ha finalmente un'alternativa:
abbiamo infatti finanziato la realizzazione di una struttura per
la loro accoglienza, fornita di cucina, servizi igienici e sala
- dormitorio.
LA RISTRUTTURAZIONE
DEL DAY HOSPITAL
Attualmente,
tutte le attività sanitarie di cura dei malati, dalla prima
accoglienza, alle visite periodiche, alle analisi sanguigne, vengono
eseguite all'interno di una struttura che risulta ormai inadeguata,
perché troppo piccola. Il nostro sogno sarebbe quindi quello
di operare in una struttura più grande, più moderna
e facilmente accessibile da parte dei pazienti. In questa direzione
muove il progetto, concordato con la direzione sanitaria provinciale,
di ristrutturare un'ala dell'ospedale, adiacente all'attuale Day
Hospital.
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